La Mediazione Familiare

secondo la normativa UNI n. 11644

La Mediazione Familiare si distingue da altri tipi di intervento sulle problematiche della separazione e del divorzio (controllo sociale, natura peritale, assistenziale, giudiziaria, consulenziale o terapeutica). La Mediazione familiare è un percorso volontario che le due parti decidono liberamente di intraprendere, nei casi di cessazione di un rapporto di coppia a qualsiasi titolo costituito, per la gestione dei conflitti parentali e la riorganizzazione delle relazioni familiari. La Mediazione familiare è condotta da un soggetto terzo imparziale, neutrale, il Mediatore Familiare, e si svolge nella garanzia del segreto professionale, in un ambiente neutrale e in autonomia dall’ambito giudiziario. L’obiettivo del percorso mediativo è favorire l’accordo fra le parti,  allo scopo di garantire, prima, durante o dopo l’evento separativo, il mantenimento della responsabilità genitoriale e regolamentare gli interessi, anche di  natura economico- patrimoniale, con particolare e preminente attenzione ai diritti dei figli. L’accordo sarà direttamente negoziato dalle parti, rimesso alla loro volontà, raggiunto responsabilmente e su un piano di parità. La responsabilità genitoriale è il potere-dovere che hanno entrambi i genitori di decidere congiuntamente  in modo paritario  con obblighi prevalentemente a carico dei figli che diventano soggetti titolari di diritti. Per approfondimenti : www.aemef.it
Il Mediatore Familiare è un professionista qualificato a seguito di percorsi di formazione scientifica differenziati. Egli interviene quale figura terza nel percorso di aiuto alla famiglia prima, durante e dopo  la separazione o il divorzio o la cessazione della convivenza o dell’unione, a qualsiasi titolo costituita. Il suo intervento avviene in completa autonomia dall’ambiente giudiziario, per raggiungere accordi concreti e duraturi concernenti l’affidamento e l’educazione dei minori, nonché tutti gli aspetti connessi all’esercizio della responsabilità genitoriale; a questo si aggiunge tutto ciò che concerne la divisione dei beni, l’assegno di mantenimento al coniuge debole ed ai figli, la residenza principale dei figli e l’assegnazione della casa coniugale e tutto quanto previsto dalla normativa vigente in tema di separazione, divorzio e di coppie non coniugate, con esplicito riferimento all’attività negoziale.
IL MEDIATORE FAMILIARE
Brunella Libutti
Non possiamo dirigere il vento, possiamo orientare le vele.

La Mediazione Familiare

Perchè andare da un estraneo se mi devo separare,

non serve l’avvocato?

Domanda molto corretta. Posso risponderti con un altra domanda: se hai deciso di separarti, come vuoi farlo? Si può curare anche solo l’aspetto legale, è una tua libertà. Per mia esperienza nella separazione l’aspetto legale è uno strumento di difesa. Serve, è indispensabile, ci aiuta a non affrontare il vero problema: il senso di fallimento e il dolore della fine di una relazione in cui abbiamo creduto. Nel percorso di mediazione l’accordo da presentare all’avvocato è l’ultimo passo. Prima vengono le persone, il loro dolore, l’accoglienza delle emozioni, la cura delle relazioni con i figli. La separazione è vista come una tempesta emotiva nella quale è davvero difficile districarsi. Nessuno può toglierti, togliervi,  il dolore, la rabbia e la frustrazione, possiamo insieme trovare il modo di vivere tutto questo con dignità, spinti dall’amore verso i figli. Di seguito trovi tutte le spiegazioni tecniche. A te la scelta!

La Mediazione Familiare

secondo la normativa UNI n. 11644

La Mediazione Familiare si distingue da altri tipi di intervento sulle problematiche della separazione e del divorzio (controllo sociale, natura peritale, assistenziale, giudiziaria, consulenziale o terapeutica). La Mediazione familiare è un percorso volontario che le due parti decidono liberamente di intraprendere, nei casi di cessazione di un rapporto di coppia a qualsiasi titolo costituito, per la gestione dei conflitti parentali e la riorganizzazione delle relazioni familiari. La Mediazione familiare è condotta da un soggetto terzo imparziale, neutrale, il Mediatore Familiare, e si svolge nella garanzia del segreto professionale, in un ambiente neutrale e in autonomia dall’ambito giudiziario. L’obiettivo del percorso mediativo è favorire l’accordo fra le parti,  allo scopo di garantire, prima, durante o dopo l’evento separativo, il mantenimento della responsabilità genitoriale e regolamentare gli interessi, anche di  natura economico-patrimoniale, con particolare e preminente attenzione ai diritti dei figli. L’accordo sarà direttamente negoziato dalle parti, rimesso alla loro volontà, raggiunto responsabilmente e su un piano di parità. La responsabilità genitoriale è il potere-dovere che hanno entrambi i genitori di decidere congiuntamente  in modo paritario  con obblighi prevalentemente a carico dei figli che diventano soggetti titolari di diritti. Per approfondimenti : www.aemef.it
Il Mediatore Familiare è un professionista qualificato a seguito di percorsi di formazione scientifica differenziati. Egli interviene quale figura terza nel percorso di aiuto alla famiglia prima, durante e dopo  la separazione o il divorzio o la cessazione della convivenza o dell’unione, a qualsiasi titolo costituita. Il suo intervento avviene in completa autonomia dall’ambiente giudiziario, per raggiungere accordi concreti e duraturi concernenti l’affidamento e l’educazione dei minori, nonché tutti gli aspetti connessi all’esercizio della responsabilità genitoriale; a questo si aggiunge tutto ciò che concerne la divisione dei beni, l’assegno di mantenimento al coniuge debole ed ai figli, la residenza principale dei figli e l’assegnazione della casa coniugale e tutto quanto previsto dalla normativa vigente in tema di separazione, divorzio e di coppie non coniugate, con esplicito riferimento all’attività negoziale.
IL MEDIATORE FAMILIARE
Non possiamo dirigere il vento possiamo orientare le vele
© Brunella Libutti

Perchè andare da un estraneo se mi devo separare,

non serve l’avvocato?

Domanda molto corretta. Posso risponderti con un altra domanda: se hai deciso di separarti, come vuoi farlo? Si può curare anche solo l’aspetto legale, è una tua libertà. Per mia esperienza nella separazione l’aspetto legale è uno strumento di difesa. Serve, è indispensabile, ci aiuta a non affrontare il vero problema: il senso di fallimento e il dolore della fine di una relazione in cui abbiamo creduto. Nel percorso di mediazione l’accordo da presentare all’avvocato è l’ultimo passo. Prima vengono le persone, il loro dolore, l’accoglienza delle emozioni, la cura delle relazioni con i figli. La separazione è vista come una tempesta emotiva nella quale è davvero difficile districarsi. Nessuno può toglierti, togliervi,  il dolore, la rabbia e la frustrazione, possiamo insieme trovare il modo di vivere tutto questo con dignità, spinti dall’amore verso i figli. Di seguito trovi tutte le spiegazioni tecniche. A te la scelta!

La Mediazione Familiare

IL MEDIATORE FAMILIARE
Brunella Libutti